Uno spazio leggero e curioso dedicato agli aneddoti, ai retroscena e ai dettagli meno noti dell’opera di Pino Valenti. Piccole storie che svelano l’ingegno, lo stile e l’atmosfera delle sue produzioni.

Capitolo 7

Pino Valenti – Capitolo 7 – L’esordio in RAI e una nuova vita

Nel 1958 Pino Valenti entra alla Rai di Napoli, partecipando alla stagione pionieristica della televisione italiana. Tra scenografie, cartelli grafici, titoli e allestimenti per la Propaganda e Sviluppo, contribuisce alla diffusione del nuovo mezzo televisivo in Italia. Un’esperienza vissuta tra il garage di Pizzo Falcone e i primi studi televisivi. Una squadra di professionisti che avrebbero costruito il futuro della Rai.

Pino Valenti - Capitolo 6 - La ricerca e la svolta: essere Architetto dell’Immaginario

Pino Valenti – Capitolo 6 – La ricerca e la svolta: essere Architetto dell’Immaginario

Nel 1954 la critica riconosce il talento del giovane Pino Valenti, evidenziandone la capacità di fondere realtà e immaginazione. L’incontro con il regista Alessandro Blasetti nei teatri di posa di Cinecittà segna una svolta decisiva nel suo percorso. Nasce così la vocazione per la scenografia, destinata a diventare il centro della sua attività artistica e professionale.

Pino Valenti - Capitolo 5 - Gli esordi Romani

Pino Valenti – Capitolo 5 – Gli esordi romani

Nel clima straordinario della Roma del Dopoguerra, tra via Margutta e via del Babuino, Pino Valenti costruisce la propria formazione artistica a contatto con protagonisti della cultura italiana come Renato Guttuso e Giulio Carlo Argan. Tra atelier, gallerie d’arte e fermenti intellettuali, nasce una pittura figurativa originale, capace di raccontare le inquietudini e le trasformazioni di un’intera epoca.

Capitolo 1 - Ritratto di antenato 1940

9 Aprile 1930 – La nascita e il suo primo dipinto

Pino Valenti nasce a Melilli nel 1930. Fin da bambino sviluppa un immaginario vivido, nutrito da racconti, esperienze quotidiane e primi impulsi creativi che trasformano il mondo che lo circonda in scena.
Nel 1940, a dieci anni, realizza il suo primo dipinto, un gesto istintivo che anticipa una vocazione destinata a maturare negli anni, prima che la guerra cambi ogni cosa.

Nel ricordo di Enrica Bonaccorti

La Fondazione Museo Pino Valenti da Melilli ricorda Enrica Bonaccorti attraverso alcune fotografie di scena dell’originale televisivo RAI Occhi di cane azzurro di Gabriel García Márquez, con regia e scene di Pino Valenti. Un frammento di quella stagione creativa della televisione pubblica in cui letteratura, teatro e linguaggio televisivo dialogavano tra loro.