Uno spazio leggero e curioso dedicato agli aneddoti, ai retroscena e ai dettagli meno noti dell’opera di Pino Valenti. Piccole storie che svelano l’ingegno, lo stile e l’atmosfera delle sue produzioni.

Capitolo 1 - Ritratto di antenato 1940

9 Aprile 1930 – La nascita e il suo primo dipinto

Pino Valenti nasce a Melilli nel 1930. Fin da bambino sviluppa un immaginario vivido, nutrito da racconti, esperienze quotidiane e primi impulsi creativi che trasformano il mondo che lo circonda in scena.
Nel 1940, a dieci anni, realizza il suo primo dipinto, un gesto istintivo che anticipa una vocazione destinata a maturare negli anni, prima che la guerra cambi ogni cosa.

Nel ricordo di Enrica Bonaccorti

La Fondazione Museo Pino Valenti da Melilli ricorda Enrica Bonaccorti attraverso alcune fotografie di scena dell’originale televisivo RAI Occhi di cane azzurro di Gabriel García Márquez, con regia e scene di Pino Valenti. Un frammento di quella stagione creativa della televisione pubblica in cui letteratura, teatro e linguaggio televisivo dialogavano tra loro.

Violante Valenti da bambina indossa il cilindro di Sherlock Holmes.

Ricordi di infanzia dal Set

Nel 1968, tra le nebbie inglesi di Norfolk, nasceva la prima serie televisiva dedicata a Sherlock Holmes, con la regia di Guglielmo Morandi e le scenografie di Pino Valenti.
Per una bambina di quattro anni quel set divenne casa, scuola e avventura: un’esperienza vissuta come famiglia, tra rigore artistico, magia cinematografica e ricordi indelebili che oggi appartengono alla storia della televisione italiana.

Foto di Scena - La stanza di Sherlock Holmes

La stanza di Sherlock Holmes

Nel 1968 la Rai portò in scena Le avventure di Sherlock Holmes, con Nando Gazzolo e la scenografia firmata da Pino Valenti. Negli studi del CPTV di Napoli prese vita la stanza di Baker Street, ricostruita con sorprendente fedeltà, mentre la celebre vestaglia del detective, ispirata a un indumento visto a Londra, divenne icona sul piccolo schermo italiano.