Una serie di racconti che mira a far rivivere le voci di chi ha plasmato la Pirrera Sant’Antonio. Ogni episodio svela un tassello di questo mosaico, unendo la verità storica alla forza della narrazione per farci sentire la fatica, la speranza e la memoria di un mondo che non c’è più
Qualcosa di “antico”, primordiale, si nasconde dietro la roccia della Pirrera. Forse è egli stesso la Pirrera, carne e roccia. E Nanni sembra sempre più attratto dalle voci che lo chiamano dentro la pietra…
Per Halloween Cunta la Cava cambia veste e vi regala in via del tutto eccezionale un racconto in tre parti a tinte horror. Cosa si nasconde, cosa “respira” dentro la roccia della cava?
Vastianedda, quindicenne dal corpo stanco e dallo sguardo antico, percorre ogni giorno il sentiero verso la Pirrera per portare acqua ai cavatori. Tra polvere, sole e silenzi, la sua figura diventa simbolo di forza e dignità.
La storia di Vastianedda e delle donne della Pirrera, nei cui gesti si riflette la storia di generazioni di donne piegate dal lavoro ma mai spezzate. Tra polvere, sole e silenzi, la loro figura diventa simbolo di forza e dignità.
Vito raccoglieva frammenti di pietra come fossero sogni: in ognuno vedeva un volto, un animale, una via di fuga. Di notte, solo sotto il cielo incastonato nella cava, cercava tra le stelle la libertà che la terra gli negava.
Nel cuore della Pirrera, i cufuneddi spetrari erano bambini piegati sulla pietra, intenti a raccogliere scaglie e sogni spezzati. Mani minuscole che costruivano, senza saperlo, le fondamenta invisibili del mondo.
La Pirrera Sant’Antonio – Cava del Barocco, a pieno regime lavorativo, era un vero e proprio microcosmo popolato da decine di lavoratori, ciascuno col suo compito: c’erano i furaturi, i disgaggiaturi, e personaggi come Giuvanni ‘u Zoppu…
Cunta la Cava è una serie di racconti che mira a far rivivere le voci di chi ha plasmato la Pirrera Sant’Antonio. Ogni episodio svela un tassello di questo mosaico, unendo la verità storica alla forza della narrazione per farci sentire la fatica, la speranza e la memoria di un mondo che non c’è più.