Con la scomparsa di Enrica Bonaccorti viene meno una figura di grande eleganza della televisione italiana, capace di attraversare teatro, cinema, radio e televisione con una cifra stilistica sempre personale.
Attrice, autrice e conduttrice, Enrica aveva iniziato il suo percorso artistico nel teatro e nella prosa televisiva degli anni Settanta, prima di diventare uno dei volti più riconoscibili della televisione italiana negli anni Ottanta.
Oggi vogliamo ricordarla mostrandovi alcune foto di scena della produzione dell’originale televisivo tratto dal racconto “Occhi di cane azzurro” di Gabriel García Márquez.
La produzione RAI con scene e regia di Pino Valenti, figura di spicco della scenografia e della regia televisiva italiana, vide come interpreti Enrica Bonaccorti, protagonista, e Adriano Giammanco.
Le immagini di quel set raccontano una stagione creativa intensa della televisione pubblica, quando gli studi RAI erano anche un luogo di sperimentazione artistica e culturale, capace di mettere in dialogo letteratura internazionale, teatro e linguaggio televisivo.
Nel racconto di Márquez, sospeso tra sogno e memoria, due personaggi si incontrano ogni notte nei loro sogni senza riuscire a ritrovarsi nella vita reale. Una materia narrativa delicata e visionaria, che trovò, nella straordinaria interpretazione di Enrica Bonaccorti e nello spazio scenico e nella regia ideati da Pino Valenti, una traduzione visiva essenziale e suggestiva.
Le fotografie che accompagnano questo ricordo provengono proprio da quel set. Non sono soltanto immagini di scena ma frammenti di un momento preciso della storia della televisione italiana.
Ricordare oggi Enrica Bonaccorti significa anche riportare alla luce questi percorsi della sua carriera che testimoniano la sua presenza in produzioni televisive di grande qualità e il suo incontro con artisti e registi che hanno segnato la storia dello spettacolo italiano.
La Fondazione Museo Pino Valenti da Melilli conserva queste immagini nel proprio archivio come parte di una memoria culturale più ampia, quella di una stagione della televisione pubblica in cui scenografia, regia e interpretazione costruivano insieme un linguaggio capace di unire teatro, letteratura e televisione.
Alla sua famiglia e a quanti le hanno voluto bene va il pensiero partecipe della Fondazione che porta il nome di chi, con Enrica, condivise non solo il set ma anche un rapporto di sincera amicizia.
- Enrica Bonaccorti negli studi Rai
- Enrica Bonaccorti negli studi Rai
- Backstage delle riprese




