La storia non vive soltanto nei libri. A volte riaffiora dai luoghi che l’hanno attraversata.
Domenica 13 luglio 2025, alle ore 17:15, la Pirrera Sant’Antonio, Cava del Barocco di Melilli, diventerà il palcoscenico di “Siracusa 1943 alla Pirrera”, un evento speciale dedicato all’82° anniversario dello Sbarco Alleato in Sicilia.
Un appuntamento che invita il pubblico a compiere un viaggio nella memoria collettiva, ripercorrendo gli eventi che, nell’estate del 1943, cambiarono il destino della Sicilia e contribuirono a segnare una svolta decisiva nella storia della Seconda guerra mondiale.
L’esperienza inizierà con una visita guidata attraverso gli spettacolari ambienti della Pirrera Sant’Antonio, tra cunicoli, gallerie e imponenti volte scolpite a mano dai pirriaturi nel corso dei secoli. Un luogo che durante il conflitto vide passare uomini, mezzi e storie che ancora oggi sopravvivono nella memoria del territorio.
A seguire, il pubblico sarà accompagnato da Daniele Valvo in un racconto esperienziale dedicato ai giorni dello Sbarco, attraverso testimonianze, vicende umane e approfondimenti che consentiranno di comprendere il contesto storico e le conseguenze di quei drammatici eventi.
L’iniziativa sarà ulteriormente arricchita dalla partecipazione del Gruppo HUSKY 1943, che proporrà una rievocazione storica con uniformi, equipaggiamenti, documenti e oggetti d’epoca, offrendo ai visitatori un contatto diretto con la quotidianità dei soldati e delle popolazioni coinvolte nelle operazioni militari.
“Siracusa 1943 alla Pirrera” rappresenta un’occasione per riflettere sul valore della memoria storica e sul ruolo che luoghi come la Pirrera Sant’Antonio continuano a svolgere nella conservazione e nella trasmissione del patrimonio culturale del territorio.
Un evento pensato per appassionati di storia, famiglie e visitatori desiderosi di conoscere più da vicino una pagina fondamentale della storia della Sicilia.
Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare la Fondazione Museo Pino Valenti da Melilli al numero 350 1266456 oppure scrivere all’indirizzo visit@fondazionepinovalenti.it.

